Meglio di molti libri divulgativi…

In giro ci sono parecchi libri divulgativi di Fisica che cercherebbero in qualche modo di spiegare cos’è la Fisica, cos’è uno scienziato e quali sono i suoi ambiti di ricerca passati, presenti e futuri.
Io ne ho letti diversi, e li lessi proprio in un periodo in cui ero sufficientemente ignorante in Fisica da essere adatto a giudicare se un libro divulgativo stesse riuscendo nell’intento per cui era stato creato o no. Sì perchè, se avessi saputo davvero qualcosa di Fisica, mi sarebbe risultato più difficile giudicare la capacità di divulgare di questi libri, è chiaro: se già so dove vuol andare a parare un discorso, io lo capisco comunque, bene o male. Ma se dell’argomento di cui tratta un discorso non so un bel niente, dalla quantità di cose che mi avrà fatto capire (ammesso che per capire ci metta il massimo impegno) ne dedurrò una stima della sua capacità “divulgativa” diciamo. Ebbene, molti (ma molti) libri divulgativi non mi fecero capire un bel nulla di Fisica, ma non starò più a spiegare quali sono precisamente i loro difetti. E’ una cosa che non si può spiegare in un commento che, tra l’altro, toglierebbe solo spazio a questa splendida intervista. Quest’ultima mi ha fatto capire qual’è lo spirito con cui si dovrebbe fare scienza, qual’è l’atteggiamento giusto che permette all’uomo di Conoscere (scientificamente) tutto quello che vuole. Sì, tutto quello che vuole.
Buona visione

Credo Pirata

Quando la nostra vita umana giaceva per terra / turpemente schiacciata da una pesante religione / che mostrava dal cielo l’orribile faccia / sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale / un Greco, osò contro di quella alzare lo sguardo / e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi / né il fulmine lo distrusse né la minaccia del cielo / strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio / gli crebbe più forte e più acre lo strinse, / di rompere egli per primo / le porte serrate della natura.
E vinse / la forza dell’animo; e andò lontano, solo, / di là dalle fiammanti barriere dell’universo / e tutto l’immenso attraversò con la mente / illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela / il segreto dei corpi che nascono e come alle cose / è fisso un termine e limitato potere. /
Così la religione fu calpestata / sotto i piedi mortali / e quella vittoria ci rende pari al cielo.

Lucrezio, De Rerum Natura, I, vv. 62-79